Abstract:

Il discorso sulle cause del cancro, è molto lungo e difficile, parlerò degli oncosoppressori e di oncogeni, Teoria di Knudson, teoria dei virus oncogeni DNA ed RNA, la Teoria dei Mutageni sostanze che hanno la capacità di determinare mutazioni nei geni del DNA cellulare: R X, R ultravioletti, radiazioni ionizzanti, asbesto, fumo di sigaretta, ecc, la Teoria Multifocale di Nordline ed il Campo di Cancerizzazione, la Teoria Respiratoria di Warburg, danno ai mitocondri o agli enzimi respiratori, Teoria Cellulare mutazioni del DNA dovute a sostanze tossiche, o danni alla membrana cellulare, impedisce il pasaggio di ossigeno, sempre di Warburg la teoria dell'ossigeno, se manca ossigeno per 48 ore la cellula embrionale di topo si tramuta in cellula cancerosa, con fermentazione del glucosio e produzione di acido lattico, con arresto della respirazion mitocondriale, e finalmente la teoria della dottoressa Rosanna Zanini: Teoria Reticolo-Endoteliale, riprendendo gli esperimenti del Maruyama col polisaccaride tubercolare, dimostra che il malato non è la cellula, ma bensì il sistema Reticolo-Endoteliale, che viene paralizzato nella sua funzione di controllo sul numero e sulla funzione delle cellule, oltre che non più in grado di distribuire ossigeno alla cellula che, secondo gli esperimenti di Warburg, diventa cancerosa!  

 

 

Come nelle favole... e poi?

Bene andiamo avanti, parliamo di Warburg!
Le sue scoperte sono state precedenti a quelle di Knudson, ma Knudson ha avuto la fortuna di stare al passo con i tempi, ha parlato di genetica nel momento in cui questa stava avendo il massimo della celebrità, tutte le ricerche erano in quella direzione, e il mistero del nucleo e del DNA era sempre più affascinante!
Ma se aves...sero seguito la traccia di Warburg sicuramente saremmo molto più avanti nella ricerca delle cause del cancro. però forse mi avrebbero tolto la gloria di averle scoperte io!!!
COSA SCOPERSE WARBURG?
Scoperse che la cellula cancerosa diventa tale in laboratorio se lasciamo la cellula per 48 ore in ambiente senza ossigeno! come fece? prese delle cellule embrionali di topo, le mise in un terreno di cultura con una manopola di ossigeno per lasciare defluire l'ossigeno nella provetta, a un certo punto della riproduzione normale, chiuse la manetta dell'ossigeno e la lasciò per 48 ore in completa anaerobiosi, cioè senza ossigeno! Fece così una scoperta sensazionale, le cellule erano tutte divenute cancerose!!!
qual'era la differenza tra le cellule di prima, normali, e quelle che aveva trovato dopo l'asfissia? che il terreno di cultura era fortemente acido, e che le cellule erano indifferenziate e si moltiplicavano velocemente!
Warburg studiò anche altre cose, ma per il momento fermiamoci qui a riflettere, perché la medicina è si costatazione di fatti, ma soprattutto è porsi delle domande, l'intuito guida il pensiero, ed è sempre il pensiero che ci guida a cercare delle risposte.
allora chiediamoci: perché se la cellula ha la possibilità di suicidarsi, APOPTOSI, non lo fa se pure sta in condizioni di impossibile sopravvivenza, perché la cellula ha scelto di sopravvivere, come ha potuto attuare questa scelta?
Di certo la sua scelta seppure difficile aveva già una traccia, uno non può fare nulla che non sia già conosciuto in un modo o nell'altro, anche se pur in termini molto vaghi. La cellula doveva aver conosciuto già il modo per poterlo attuare nelle 48 ore di sopravvivenza alla mancanza di ossigeno, e poi perché ha scelto proprio quella modalità?
ma allora il nostro discorso deve spostarsi alla cellula più che a Warburg o al cancro.
Mi viene in mente nei film quando uno sta in una situazione di pericolo gli viene in mente un nonno, un qualcuno che aveva visto fare così, e poi.... si salva!
Posso pensare che per la cellula sia così, abbia imparato da qualcun altro, ma poi penso, se tutto ciò che siamo e che siamo stati rimane nella memoria dei nostri geni, anche la cellula ha dentro di sé la scienza di miliardi di anni.
Quando noi seguiamo lo sviluppo dell'embrione umano, vediamo che nei primi tre mesi percorre tutta la strada evolutiva da essere monocellulare a uomo! e non è detto che per la cellula non sia lo stesso!
Allora parliamo dell'embriogenesi della cellula...:
miliardi di anni fa all'inizio della vita, si organizzo un piccolissimo essere che era separato dal resto del mondo solo da una sottilissima membrana, il suo corpicino, molle e gelatinoso conteneva sparso nel suo citoplasma del materiale genetico, grazie a questo poteva dividersi e moltiplicarsi, il suo metabolismo era molto semplice, prendeva glucosio dall'ambiente e lo fermentava, non aveva bisogno di ossigeno per farlo, d'altra parte la terra aveva poco ossigeno a quel tempo perchè era ancora in piena eruzione vulcanica e l'atmosfera era pregna di gas tossici zolfo, carbonio, ammonio, e ossigeno poco o niente!
Quando finalmente le eruzioni diminuirono e iniziarono a crescere i vegetali l'aria si riempì di ossigeno, allora successe qualcosa di molto strano, comparirono degli esseri buffi che a mala riuscivano a sopravvivere perchè non riuscivano a fermentare il glucosio e si nutrivano essenzialmente della fermentazione delle altre cellule, dato che questo esserino era molto più piccolo di una cellula riusciva a penetrare dentro la membrana e a parassitarla, ma a quel punto avvenne un miracolo, la cellula che prima fermentava il glucosio che si è no le bastava per sopravvivere e riprodursi ora col nuovo esserino al suo interno, poteva utilizzare l'ossigeno, e aveva talmente tanta energia da potersi permettere innumerevoli cambiamenti, mise un bel nucleo che distingueva la parte genetica-gonadica dal resto, e iniziò a pensarsi più evoluta, così iniziò a differenziarsi e iniziò il PROGETTO UOMO! erano tre miliardi e mezzo di anni fa, ma non tutte fecero lo stesso pensiero , molte rimasero a fermentare il glucosio e tutt'oggi lo continuano a fare e noi li chiamiamo batter, altre arrivate a uno stadio pluricellulare si accontentarono e continuarono a riprodursi rimanendo in quello stadio, ma alcune più ambiziose volevano osare di più e nacquero le specie animali e le più coraggiose, le più intraprendenti si organizzarono nella più meravigliosa creatura: L'UOMO, ognuna differenziandosi e organizzandosi in una specializzazione diversa, grazie a quell'unione fortunata con il mitocondrio avvenuta tre miliardi e mezzo di anni fa!
Ma ora senza più ossigeno sembrava essere ritornati ai primordi della terra in mezzo ai fumi dei vulcani, "niente paura - si disse la cellula - so già che come ho resistito una volta posso farcela ancora!" I mitocondri senza ossigeno non possono sopravvivere ed erano lì, chi morto, chi agonizzante, ormai inutilizzabili.
La cellula al colmo della disperazione raccolse il glucosio e iniziò la fermentazione, in fondo anche col mitocondrio la prima parte doveva farla lei perché il mitocondrio poteva iniziare la sua catena respiratoria solo dall'acido piruvico, per cui la cellula sapeva che fare, e iniziò a fermentare il glucosio, acido piruvico... ecco acido lattico, "mamma mia quant'è acido se continua così moriremo", certo il mitocondrio era bravo metabolizzava il glucosio fino ad acqua e acido carbonico, che poi veniva allontanato col sangue, ma l'acido lattico senza ossigeno rimaneva lì e l'ambiente si faceva sempre più acido, allora utilizza le poche forze che il glucosio le permetteva, solo due molecole di ATP, per non soccombere avrebbe buttato via le specializzazioni, per sopravvivere, avrebbe cercato di utilizzare al massimo quelle due povere molecole di ATP per riprodursi, la specie sarebbe stata salva, così come lo era stata miliardi di anni fa! e così fece, si riprodusse, buttò via l'ormai inutile ciarpame delle specializzazioni, non c'era energia sufficiente per portarle avanti, una volta si, coi mitocondri... 36 atomi di ATP!!! che bellezza che spreco, ci si poteva fare di tutto con 36 atomi di ATP ora invece soltanto due, bisognava fare economia, salvare il salvabile, e tornare come una volta, si come tanto tempo fa quando l'ossigeno sulla terra non c'era, eppure sono campata lo stesso, sono arrivata fino qui, e continuerò a vivere nei miei figli, e nei figli dei miei figli, per sempre!
E con questo grido, nasce quello che noi chiamiamo. CANCRO!!!

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