PARLA TI ASCOLTO...

 

Pittura ad olio, foglia d'oro e tecnica mista su legno, una creazione di Lea Botti

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ATTENZIONE!!!

 

   Voglio raccomandare a tutti quelli che mi stanno leggendo di non utilizzare quello che leggono per fare il “fai da te” nelle malattie, specialmente febbrili!

   Qui vi parlo per spiegare delle teorie non per fare terapia, e ogni malattia deve essere diagnosticata e curata dal vostro medico di fiducia.

   Nulla di quello che dico può essere inteso in nessun modo come prescrizione terapeutica:   

Solo il medico dopo visita medica può diagnosticare, dare un giudizio clinico e prescrivere una terapia!

   Molti usano nelle malattie febbrili rimedi omeopatici o fitoterapici pensando che se non fanno bene non fanno neanche male, non c’è argomentazione più sbagliata, in certe malattie è proprio la cura tempestiva che salva il paziente, ritardare una cura essenziale utilizzando rimedi “fai da te” può essere addirittura mortale! Pensate una polmonite o una meningite per esempio, spesso solo la febbre è il primo sintomo che appare all’occhio profano, mentre un medico ha molti altri segni semeiologici per poter fare una diagnosi accurata e precisa, e quindi intraprendere una terapia tempestiva.

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Omaggio d'autore: pittura ad olio, foglia d'oro e tecnica mista su legno di lea Botti

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  Ma dove sono capitato?

 

   Sei capitato nel sito più rivoluzionario che nel campo della medicina possa esistere!

   "Ma che bisogno c’è di un sito così? "

   E tu lo chiedi a me?

   Tu che stai vagando per i siti web cervcando uan risposta, una risposta che ti può dare una speranza, una rispsota che resta muta sulle labbra dei più grandi luminari, una domanda che nella notte ti sveglia impaurito come un bambino nel buio, una domanda che ti martella nel cervello e nel cuore: “io potrò guarire?”

   Io non so qual è la tua malattia, né se c’è risposta alla tua domanda, ma una cosa posso dirti, se vuoi guarire da una malattia inguaribile devi osare, poter ampliare i tuoi orizzonti, riscchiare di saltare quel muro così alto ma che conosci così bene e… andare al di là dove non sai se c’è un prato verde pieno di fiori o un precipizio senza fine.

   Devi osare… altrimenti rimani lì davanti a quel muro. A nulla serve piangerti addosso!

   Allora vieni con me ti prenderò per mano e ti mostrrò dei siti inesplorati che hanno la virtù delal conoscenza, una conoscenza antica, antica come il mondo, che all’uomo moderno è sconosciuta.

   Vedrai il sole sorgere e tramontare all’infinito, e vedrai che le stagioni si susseguono senza posa, e che gli alberi crescono e i fiori fioriscono, vedrai la luce, e scoprirai che ancora c’è speranza per poter guarire nel corpo e nell’anima.

   Seguimi ho ancora tanto da dire per ridarti al speranza…

 

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Pittura ad olio su tela di Lea Botti, copia d'autore

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   Ti prendo per mano...

 

   Capisco che ti chiedi cosa significa tutto ciò: " Il sole sorge e tramonta all’infinito e tu lo sai e lo sanno tutti, bella scoperta, non è per questo che guarirò"

   Hai ragione, ma ora mi spiego meglio così che tu possa capire quello che voglio dirti.

   La medicina che tu conosci, che io ho studiato per tanti anni, e in cui ho creduto ciecamente, a un certo punto mi ha deluso, lo avrai letto nalla pagina precedente: erano due fratellini, la malattia non era una malattia grave era tutto sommato stupida perché la tonsillite non è una malattia mortale, eppure per i loro genitori era davvero diventata una questione di vita o di morte per il modo drammatico con cui vivevano la malattia dei due figlioli!

   Tutti i medici sanno che a quel limite c’è solo l’asportazione delle tonsille.

   Una volta questa operazione si faceva a cuor leggero, sembrava infatti che il Signore avesse messo le tonsille come un di più fastidioso, e la tonsillectomia (così si chiama l’asportazione chirurgica delle tonsille) era la terapia di scelta per le tonsilliti recidivanti.

   Ma un giorno uno scienziato moderno si accorse che il Signore non le aveva create solo per farsi beffe degli uomini, ma che al contrario le tonsille avevano un compito immunitario importantissimo: “la memoria immunitaria

 

 

   Cos’è la memoria immunitaria?

  

Quando un bambino nasce, non ha difese sue proprie contro le malattie, il suo sistema immunitario non è ancora preparato a guerreggiare contro virus, funghi e batteri, e sempre il Signore (cioè il creatore di tutte le cose animate e inanimate, piccole e grandi, semplici e complesse) per far sì che il bimbo non si ammali, lo rende forte come la madre che l’ha partorito, dando anche a lui lo stesso numero e tipo di anticorpi della madre direttamente trasmessi dalla placenta dal sangue materno al suo sangue fetale. Così quando il bambino nasce, il pericolo che prenda infezioni o malattie è identico a quello di sua madre.

   È verso il terzo mese che il pericolo di infezioni e malattie è maggiore, perché gli anticorpi materni si distruggono col tempo e il sistema  immunitario del bambino al contrario inizia appena a funzionare.

   Ma finchè resta vicino alla mamma il pericolo di ammalarsi è minimo perché lui ha già conosciuto sia i batteri che l’immuità datagli dalla madre. E in casa circolano per lo più gli stessi batteri verso cui il bimbo col suo neoformato organo immunitario ha iniziato a produrre i primi anticorpi, ma quando va all’asilo viene a contatto con batteri e virus nuovi per il suo sistema immunitario che non li conosce ancora, questo contatto è come una palestra  per il sistema immunitario che si prepara ad affrontare tutti i tipi di microrganismi patogeni, all’atto pratico il bambino si ammala molto di più di quando stava a casa con la mamma, ma questo è essenziale per renderlo un ragazzo e un uomo robusto: più il bambino viene a contatto con nuovi batteri e virus da piccolo, più crea un’immunità forte che lo terrà lontano dalle malattie anche per tutta la vita. E tutto questo grazie alle tonsille che hanno la memoria immunitaria per ricordare il tipo di batterio o virus, che serve sia ad attivare subito la risposta anticorpale per questi microrganismi, che è attiva massimamente fino ai cinque-sei anni per poi decrescere con l'età, sia per ricordarla come un archivio, conservandola sempre per tutta la vita.

   Logicamente non essendo l'unico "archivio" che abbiamo, nel tempo l'organismo riesce a supplire abbastanza bene anche senza di loro.

   Un tessuto che lavora molto in questi primi anni di vita è proprio il tessuto linfatico delle prime vie aeree superiori, cioè le adenoidi e le tonsille, per questo le infezioni a questi organi sono così ricorrenti!

 

 

   Cosa significa causalità lineare ?

 

   Noi siamo abituati sempre a pensare in causalità lineare* (*causalità lineare è un tipo di causa ed effetto a cui normalmente ci riferiamo quando pensiamo a un danno o a un beneficio , cioè da che cosa è prodotto: pensiamo sempre come a due termini cioè A produce B o B produce C  o viceversa)  per cui se c’è una tonsillite ci deve essere un batterio o un virus che l’ha prodotta, a questo punto basta uccidere questo animaletto patogeno e la lotta è vinta con la guarigione assicurata!

   La storia dei due fratellini e tante altre storie simili che non hanno avuto esito felice come hanno avuto loro, dimostrano che questa legge non è vera.  Allora spieghiamoci i perché:

   Primo perché i bambini all’asilo pur venendo a contatto con gli stessi agenti patogeni (batteri o virus) non si ammalano delle stesse malattie, alcuni sembrano prediligere le malattie dell’apparato respiratorio (tosse, tracheiti, bronchiti, ecc) altri sembrano più facili ad ammalarsi di malattie gastro enteriche (diarree, intolleranze o allergie alimentari), altri si ammalano solo di tonsilliti con placche, altri alternano malattie della pelle con malattie alle mucose (alternanza di eczemi e asma, o di eczemi e diarrea).

   Questo ci dimostra che ci sono classi di bambini ben distinte, e ogni mamma sa che deve combattere con un caratteristico disturbo del suo bambino e non di altri.

   Come si spiega?

   Con la causalità lineare assolutamente no, perché ad ogni batterio corrisponderebbe una precisa epidemia dentro un asilo  (per il momento escludiamo le malattie esantematiche),  cosa che non è assolutamente vera!

   Da qui scaturisce una legge basilare:

 

   Ogni bambino si ammala solo di un determinato tipo di malattia e solo di quel tipo

 

   Da qui nasce conseguentemente una seconda domanda:

 

   Perché se il batterio è comune non si ammalano tutti i bambini contemporaneamente?

 

   Che risposta può darci la causalità lineare che è il metodo cosiddetto scientifico su cui si basa tutta la Medicina che ci ha accompagnato dalla nascita?

   Assolutamente nessuna: - “ A” genera ?...”B”- forse;  ma anche può generare:  “non B”: oppure - “A” genera “B” - in alcuni e -  “non B” - in altri: o addirittura - “A” genera “C”.

   Allora si inizia a capire che non ha senso dire che la tonsillite è data dallo stafilococco, perché lo stafilococco non genera la tonsillite in tutti i bambini, per cui non ha senso pensare che con l’antibiotico che uccide lo stafilococco guarisce la tonsillite.  Lo dimostrano i due bambini (e come loro migliaia di bambini ogni giorno)che non guarivano con l’antibiotico, somministrato dopo antibiogramma con l’antibiotico mirato su quel preciso ceppo batterico prelevato da tampone tonsillare!

   Direi meglio:  guarivano ma dopo qualche giorno che variava da cinque a dieci giorni erano da capo a dodici con la febbre a 40° e così via con tutto il correlato sintomatologico, e questo per un anno e mezzo (ho conosciuto bambini che hanno perso anni di scuola per le tonsilliti recidivanti).

 

   Allora come hanno fatto i due fratellini a guarire con la Medicina Omeopatica definitivamente!!!

 

   Ho dovuto studiare la medicina omeopatica per capire che non esiste una soluzione al problema se non cambi il costrutto razionale, cioè se non cambi idea su come vengono le malattie.

   Dalla causalità lineare devi andare a quella circolare, cioè da un sistema lineare devi andare in un sistema complesso.

   “Ma perché la fai così lunga? Cosa mi importa delle tonsilliti, io non ho la tonsillite!”, mi stai chiedendo.

   Capisco che apparentemente non c’entra la tonsillite con la tua malattia, ma come puoi accettare il rischio di buttare giù il muro se non sei convinto del perché devi buttare giù il muro?

   Ti ho detto:  “ti prenderò per mano” , seguimi e piano piano ti porterò al punto che tu stesso vorrai vedere: al di là del muro la luce…

 

 

   Che cos’è un sistema?

 

   Un sistema è una organizzazione di persone, di cellule, di cose, di animali, sistema aziendale, sistema nervoso, sistema vivente, ecosistema, vedi quanti sistemi conosci? Questi sistemi si chiamano complessi perché le variabili all’interno sono infinite, per esempio l'ecosistema è formato da innumerevoli parti: aria, acqua, terra, inquinamento, vulcani, materiali, radiazioni, umani, animali, piante, pioggia, ecc, puoi aggiungere innumerevoli altri contenuti a quelli che ho già descritto, ognuno di questi elementi influisce con le sue infinite variabili sul sistema ecologico, perché anche l'aria può essere un sistema con le sue infinite variabili, la percentuale di Co2, Azoto, Ossigeno, Zolfo, ecc, la sua temperatura, la sua turbolenza, la sua altitudine, l’aria della stratosfera è diversa da quella dell’atmosfera, le radiazioni solari e cosmiche, gli inquinanti umani, ecc.

   Per cui possiamo dire che ogni sistema a sua volta è il prodotto di infiniti altri sottosistemi: esempio il sistema nervoso, è il prodotto di miliardi di cellule, le quali sono il prodotto dei loro cromosomi che sono il prodotto dei loro geni, che sono il prodotto delle loro basi aminoacidiche, che sono il prodotto dei loro atomi, che sono il prodotto dei loro nuclei ed elettroni, che sono il prodotto delle loro particelle quantiche ecc così come il sistema nervoso è un sottoprodotto del sistema uomo, che è un sottoprodotto del sistema società, ecc.

   Lo vedi già com’è complesso?

   Allora ritorniamo al bambino con la tonsillite, è vero che lo stafilococco può dare una tonsillite, ma questo può succedere oppure no.

   Per arrivare a una soluzione dobbiamo andare a vedere l’interazione tra il sistema batterio e il sistema bambino.

   Del sistema batterio sappiamo una cosa con certezza che lui nella cultura in laboratorio (si chiama “cultura in vitro”) si presenta sotto due aspetti liscia o rugosa una è patogena e un’altra no, già questo ci indica che non sempre il batterio vuole essere patogeno, per cui per essere patogeno (cioè generare la malattia) deve attivarsi, altrimenti non è patogeno, o viceversa, cioè può attivarsi anche a non esser patogeno.

   Il sistema bambino: il bambino è il prodotto di una evoluzione di milioni di anni, in questi anni lui ha imparato tante cose, come attaccare e come difendersi, ma nello stesso tempo se ha ereditato la forza di alcuni avi ha ereditato la debolezza di altri tramite il DNA, che gli hanno tramandato nelle generazioni, per cui il bambino non solo si ammala perché deve costituirsi un robusto sistema immunitario, ma molto di più si ammala perché deve disintossicarsi dalle tossine del DNA ereditato che gli hanno tramandato i suoi avi, un po’ come quando si parla del peccato originale che ci ha lasciato Adamo ed Eva. Cioè noi siamo succubi innocenti dei malanni dei nostri avi. E purtroppo per quello che riguarda il fisico non basta il battesimo per purificarci, ma sono necessarie le malattie.

 

   In che modo le malattie ci purificano?

 

   È tramite l’attivazione primo fra tutti, del sistema immunitario che tramite la Febbre si attivano le leuchine, l’interferon e i T linfociti, e non solo… non tutto si sa ancora su questo meraviglioso attivatore immunitario che è la febbre, anche se la febbre può fare venire le convulsioni specie nei bambini sotto ai tre anni per immaturità delle guaine mieliniche; negli adulti se la febbre fa venire le convulsioni bisogna controllare se non sia la spia di una malattia sottesa, per es. una epilessia, un trauma o un tumore, ecc.

   Non solo la febbre attiva l'immunità nei bambini ma negli adulti ha un'altra importantissima funzione quella di far morire le cellule non del tutto sane, come le cellule degenerate e le cellule cancerose, abbiamo infatti visto come la termoterapia dei melanomi diano risultati a volte straordinari.

   Io per prima avendo contratto l'influenza circa cinque anni fa ho avuto la gradevole sorpresa di vedere che dopo tre giorni di febbre a 39,7°, era scomparsa un'orribile cisti della parotide che mi stava deturpando il viso. Conservo ancora l'ecografia in cui si vedeva questa bella cisti, che da quel giorno non ho più.

 

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Pittura ad olio, foglia d'oro e tecnica mista su legno di Lea Botti, omaggio a klimnt

 

 

 

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